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Conclusioni del meeting del Comitato dell'Agenzia Europea dei Medicinali per i farmaci orfani

Si è concluso il meeting del Comitato dell'Agenzia Europea dei Medicinali per i farmaci orfani (COMP), ospitato da AIFA a Roma  a supporto della Presidenza slovacca del Consiglio dell'Unione Europea.

La prima giornata è stata aperta dal Direttore Generale dell'AIFA Luca Pani ed stata interamente dedicata ai temi di stretta pertinenza del Comitato. “Sono profondamente onorato di ospitare questo comitato – ha detto Luca Pani rivolgendosi ai membri del Comitato - perché voi tutti siete esperti in questo campo, ma soprattutto perché siete consapevoli che le cosiddette malattie rare coinvolgono, di fatto, un numero enorme di persone in Europa. Non si pone davanti a voi quindi solo la sfida determinata dalle limitate risorse economiche perché dovrete anche riuscire ad anticipare alcuni degli sviluppi in questo settore che potrebbero portare a estensioni di indicazioni, nuove indicazioni o cambiamenti di indicazione, favorendo nuove aree terapeutiche”.  

La seconda giornata di lavori, aperta dal Presidente Mario Melazzini, ha visto l’eccezionale partecipazione al meeting dei maggiori esperti nel campo dell’HTA in Europa.

Nel ricordare come l’Italia negli ultimi sei anni abbia raddoppiato la spesa per i medicinali orfani, superando il miliardo e 200 milioni di euro, il Presidente Melazzini ha sottolineato l’importanza di fare valutazioni che includano sia le stime economiche che la domanda di salute che l’innovazione tecnologica, prendendo in considerazione una molteplicità di aspetti che includono sia quelli clinici ed economici che quelli etici e sociali.

L’Agenzia Italiana del Farmaco, che ha deciso con convinzione di ospitare in Italia questo meeting a supporto della Presidenza slovacca del Consiglio dell'Unione Europea, ha inteso in questo modo affermare ancora una volta la necessità di un’Europa che sia anche dialogo e sostegno reciproco, sensibilità, accoglienza. 

"Da Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco – ha concluso Mario Melazzini - auspico che tutti i pazienti siano trattati con pari dignità e pari possibilità, nel pieno rispetto del principio di uguaglianza. Se è vero, infatti, che tra le sfide del nostro tempo ci sono l’innovazione e la capacità di lavorare in sinergia, è ancora più vero che abbiamo il dovere politico, scientifico e morale di garantire equità".

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